L’accettazione nell’autodisciplina (seconda parte)

Accettarsi…

Come detto nell’articolo introduttivo ho diviso l’argomento dell’autodisciplina in 6 parti. Dopo la guida iniziale, in cui ho sottolineato l’importanza di porsi dei traguardi che richiedano uno sforzo, ma sempre nei limiti delle nostre capacità, inizio a parlarti della primadelle componenti essenziali dell’autodisciplina: l’accettazione.

disciplina

Per accettazione intendo la capacità di vedere la realtà per come è, in modo preciso e consapevole.

E cosa c’è di difficile?” ti domanderai tu…

In verità farlo è molto più difficile di quanto pensi.

Molte persone trovano davvero difficile accettare realtà a loro scomode, e anche se tu magari ti consideri una persona obiettiva, potresti riscontrare che in qualche aspetto della tua vita preferisci “ignorare

” come stanno veramente le cose perché quello che vedi non ti piace affatto.

Questo significa che in quell’aspetto in particolare della tua vita avrai continue difficoltà.

L’accettazione è un pilastro fondamentale dell’autodisciplina perché per quanto riguarda questo argomento, il fallimento principale sta proprio nel rifiutarsi di vedere le cose come realmente sono.

Se torniamo all’esempio della corsa, fatto già nello scorso articolo, puoi capire bene quanto sia importante che tu prenda coscienza della resistenza di cui sei capace nel momento in cui inizi il tuo allenamento.

Quanto sei in grado di correre? A quale velocità? In quale tipo di percorso?

Se non prendi coscienza di queste informazioni, e le accetti, qualsiasi programma tu faccia per raggiungere il tuo obiettivo finale riuscirà difficilmente. Ti sarà impossibile mettere in pratica tutto quello che ti dirò sull’autodisciplina, perché non terrai conto dei tuoi limiti e delle tue capacità.

Per questo motivo, se vuoi incrementare l’autodisciplina per raggiungere un determinato obiettivo, devi per forza capire a che punto sei, e soprattutto accettarlo.

Certo, non sempre è facile accettare che il livello in cui ci troviamo non è quello che preferiamo, ma molto più basso. Ma capire e accettarlo ti permetterà di migliorare e andare avanti. Al contrario, non tenerne conto, ti lascerà fermo nello stesso punto.

Se per esempio sei in grado di correre per 15 minuti a passo sostenuto, ma tu ne corri solo 10, non incrementerai la tua resistenza…

Allo stesso tempo, se sei in grado di correre solo 5 minuti, ma ti programmi per correrne 15, finirai solo per stancarti in modo eccessivo e alla fine abbandonerai il tuo progetto per scoraggiamento.

In entrambi i casi, la mancanza di accettazione ti ha impedito di autodisciplinarti.

Chi non ha la capacità di accettarsi rimane ignorante su se stesso, ovvero non riesce a capire i suoi limiti, i suoi bisogni e cosa fare per migliorarsi. Sarà una persona che non andrà né avanti né indietro. È questo che vuoi? Non credo…

Le aree dell’autodisciplina

Finora abbiamo fatto un esempio specifico, ovvero la corsa.

Ma le aree in cui puoi decidere di sviluppare autodisciplina sono infinite.

Andiamo da esempi già fatti nello scorso articolo come essere più ordinato o fare una dieta sana, a come lavorare in modo disciplinato. O ancora come parlare in modo disciplinato.

La disciplina abbraccia qualsiasi aspetto della nostra vita.

Ma è anche vero che non in tutte le aree sarai mancante.

Per esempio forse sei una persona ordinata, ma mangi male. Oppure sei una persona attenta all’alimentazione ma sedentaria.

Quello che devi fare è individuare l’area (o le aree) dove sei carente, e lavorare su quelle.

Per farlo devi essere in grado di accettare la realtà dei fatti. Se ad esempio sei sovrappeso, è inutile che dici che non mangi nulla. È evidente che hai un problema di alimentazione (salvo rari casi).

Accettalo!

Dopo di che potrai programmarti per migliorare, prima con piccoli passi semplici, e poi incrementando sempre di più lo sforzo.

Nel caso della dieta potresti iniziare eliminando parte dei dolci e imponendoti di bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno. Poi man mano inserirai altri obiettivi..

Obiettività nell’accettazione

Chi ha difficoltà con l’autodisciplina, spesso ha l’equilibrio dell’accettazione “fuori fase”.

Mi spiego meglio…

Chi non ha ancora imparato il metodo che serve per autodisciplinarsi, spesso ha una visione di se stesso distorta. O si vede troppo bene o si vede troppo male.

Non essedo cosciente delle sue capacità e dei suoi limiti, avrà difficoltà a fare bene il suo lavoro di miglioramento perché parte da un punto sbagliato.

Chi parte da pessimista, compie uno sforzo troppo piccolo rispetto alle sue capacità, mentre chi parte troppo ottimista, ne compie uno troppo grande e finirà per rinunciare e stancarsi.

Prendi coscienza della tua vita

Il modo migliore per capire se hai bisogno di autodisciplina sta nell’analizzare le tue giornate.

Cosa mangi, quanto dormi, le tue attività, i tuoi hobby, quanto sport pratichi, le tue abitudini quotidiane.

Forse non sai che se ti senti insoddisfatto della tua vita, è proprio perché in qualche campo devi imparare ad esercitare autodisciplina.

E devi essere tu che impari a gestire la tua vita e gli eventi, non puoi star lì ad aspettare che avvenga chissà cosa.

Devi imparare che la vita è fatta di sfide da cogliere, e che puoi vincerle.

Ecco alcuni aspetti della tua vita che devi valutare per comprendere in cosa puoi migliorare:

  • Fai la doccia ogni giorno?

  • Hai delle dipendenze? (alcool, caffè, fumo, dolci…)

  • Sei normopeso?

  • La tua casa è in ordine?

  • Quante volte mantieni le promesse che fai?

  • Quante volte arrivi in ritardo ad un appuntamento?

  • Quanto giochi alla Play Station o simili?

  • Il tuo pc è organizzato ed in ordine?

  • Quante ore al giorno lavori?

  • Quanto tempo passi al telefono?

  • Se ti proponi di fare qualcosa, poi la fai?

  • Ti alzi sempre allo stesso orario?

  • Come organizzi i tuoi weekend?

  • Quanto tempo dedichi all’esercizio fisico?

  • Quand’è stata l’ultima volta che hai sfidato te stesso in qualcosa?

  • Quanto tempo passi davanti alla TV?

  • Hai obiettivi chiari da raggiungere nella tua vita?

  • Sei profumato?

  • Hai debiti?

  • Se sì, cosa stai facendo per saldarli?

  • Quanto tempo perdi a navigare su Internet senza scopo?

  • Che tipo di alimentazione hai? Casalinga o da fast food?

  • Quanto ti consideri autodisciplinato da 1 a 10?

La risposta che hai dato a queste domande tipo, ti danno una chiara idea di quanto sei disciplinato nella tua vita e di quali sono le aree su cui lavorare. Rispondi onestamente… farà la differenza.

Accetta dove devi migliorare, e inizia a farlo!

Nel prossimo articolo…

Dopo aver accettato la condizione in cui sei, devi avere lo sprint che ti fa andare avanti.

Nel prossimo articolo parlerò di un’altra componente essenziale dell’autodisciplina: la forza di volontà.

Imparerai cos’è, perché è importante e come svilupparla… 

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About Rubel

Ciao! Mi chiamo Rubel è sono un grande appassionato di Tecnologia e Crescità personale. Tutto con il Pc è un blog dedicato per gli appassionati di tecnologia. Se ti piace quello che scrivo, allora iscriviti ai Feed.

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