La forza di volontà e l’autodisciplina (terza parte)

L’autodisciplina

Dopo averti spiegato perché per autodisciplinarti è importante accettarti per come sei e vedere le cose come stanno realmente, ti piaccia o meno, passo a parlarti della seconda componente essenziale dell’autodisciplina: la forza di volontà.

Cos’è la forza di volontà?

La forza di volontà è la capacità che ti permette di avere uno slancio volontario e energetico verso un obiettivo da raggiungere.

È una forza momentanea, che esattamente come le proteine nel muscolo, brucia in fretta. Ma proprio come le proteine per il muscolo è energia pura, potente.

Con la forza di volontà tu raccogli tutta la tua energia per darti una spinta in avanti. Se incontri difficoltà, non ti fa cedere, perché sai già come trovare il modo di affrontarle e superarle.

La forza di volontà ti fa vedere le difficoltà non come muri invalicabili, ma come ostacoli da saltare o raggirare.

Quando mi provo a creare l’immagine mentale di qualcuno a cui manca la forza di volontà, vedo un uomo grasso sdraiato sul divano di casa sua che mangia patatine e beve Coca Cola, mentre fuori dalla sua finestra il suo vicino di casa fa footing.

Non so se ti ho reso l’idea…

Purtroppo oggi la forza di volontà è una qualità che non va di moda. La pubblicità ti spinge ad avere tutto subito e facile, senza mettere in conto nessun tipo di sforzo. Mi vengono in mente le pillole dimagranti miracolose “Giorno e Notte”, che servono da sostituto di una dieta (che richiede forza di volontà) e ti permettono di raggiungere un dimagrimento senza nessuno sforzo da parte tua (infatti non funzionano, e lo affermo perché l’hanno provata diversi amici miei).

Il problema sta nel fatto che la gente non sa usare la forza di volontà e cerca soluzioni veloci che richiedano un impegno minimo e breve.

Sei anche tu uno di questi?

Beh, sappi che se vuoi imparare ad autodisciplinarti, la forza di volontà ti serve per forza, quindi mettiti in testa che devi assolutamente svilupparla perché è quella che ti da lo sprint iniziale per cominciare ogni cosa.

Per capirci… è quella che ti fa alzare dal divano, spegnere la TV, infilare la tuta e iniziare a correre dietro al tuo vicino di casa…

Ma non devi solo averla. Devi anche saperla usare.

 

Come si usa?

Parti dall’idea che come detto sopra, la forza di volontà è temporanea. Non puoi pensare di utilizzarla tutti i giorni, perché non è possibile. È come quando alimenti il fuoco di una stufa a legna con un pezzo di tronco. La fiamma resta viva finchè il legno non brucia, poi trovi solo cenere.

La forza di volontà è come quel pezzo di legno. Un combustibile che prima o poi si esaurisce. E prima che si esaurisca tu devi fargli fare al meglio il suo lavoro.

Usa sempre la tua forza di volontà seguendo i suoi tre step:

  • Scegli l’obiettivo.

  • Crea il piano per raggiungerlo.

  • Metti in atto il piano.

Quando arrivi al terzo punto, sei al culmine del suo sfruttamento. Il momento della fiamma più alta!

Ma come fai a capire come usare la forza di volontà prima che la sua energia si esaurisca?Come fai a non mollare il tuo obiettivo quando la forza di volontà è finita?

Sapendo come sfruttarla al meglio e utilizzarla.

Nel momento in cui progetti il tuo piano di azione, fai in modo che le azioni che richiedono sforzi maggiori vengano fatte per prime, quando ancora hai l’energia derivante dalla forza di volontà e la spinta inziale che essa fornisce.

In questo modo le azioni successive, anche se richiedono un certo sforzo, le compirai comunque perché già le basi fondamentali del tuo progetto sono poste.

In parole povere, devi programmare le azioni del tuo piano ad un livello discendente di forza.

Un esempio pratico per capire il punto

Immagina di aver deciso di autodisciplinarti nell’uso della TV.

Ti sei reso conto che passi troppo tempo davanti al televisore, a scapito di tante altre attività meno sedentarie e più utili che potresti fare. Inoltre durante il tempo passato davanti alla tv, ti fai far compagnia da dolciumi e cibi troppo salati (1° step della forza di volontà).

Fai il tuo piano: da oggi passerai solo un massimo di 2 ore al giorno davanti alla televisione e non mangerai più mentre la guardi (2° step della forza di volontà).

Esegui il tuo piano: da oggi guardi la TV solo di sera, giusto il tempo del film in prima serata e dopo cena, per evitare la fame (3° step della forza di volontà). Perfetto!

Primo giorno, secondo giorno, terzo giorno….

Il quarto giorno mentre controlli i programmi per la serata, ti accorgi che inizia un programma che ti piace prima di cena. Dura solo mezzora. Due ore, due ore e mezzo…che differenza fa?

Purtroppo prima di cena ti viene fame. Mangi solo qualche salatino per mettere a tacere lo stomaco…

Sai cosa significa il tuo compromesso? Che nel giro di qualche settimana sei punto e accapo.

Cos’è successo? Hai esaurito la tua forza di volontà e ti sei lasciato distrarre da un’ostacolo. Non hai usato bene la forza di volontà.

Cosa avresti dovuto fare?

Prevedere nel tuo piano l’ostacolo e spianarti la strada per evitare che ti facesse cadere.

In pratica: innanzitutto avresti dovuto eliminare da casa tua per il primo periodo tutti i cibi che sei tentato a consumare davanti alla televisione, in modo da non averne a disposizione all’occorrenza. In cambio avresti potuto riempire la casa di frutta.

Secondo, avresti dovuto programmarti la giornata in modo da non avere ore buche da gestirti, soprattutto negli orari critici in cui sai che avevi l’abitudine di guardare la TV.

Terzo, dovevi stabilire che i programmi per la serata li avresti guardati solo un quarto d’ora prima dell’inizio, così da impedirti di sapere la programmazione del resto della giornata.

Se avessi seguito questi passi, il quarto giorno non ci sarebbe stato il compromesso nonostante la forza di volontà si fosse già esaurita, perché il tuo programma non ti permetteva di ritrovarti nelle condizioni di farlo.

Riassumendo…

Devi imparare quindi a usare la forza di volontà per fare un piano completo, e non solo per avere l’incentivo iniziale a cambiare. Solo così ti permetterà di autodisciplinarti.

Devi usarla per fare il tuo piano di volo, con la consapevolezza che poi anche inserendo il pilota automatico riuscirai ad arrivare a destinazione.

Ma la forza volontà è solo la seconda componente essenziale dell’autodisciplina.

Nel prossimo articolo prenderò in considerazione la terza, ovvero il duro lavoro. È la componente di mezzo, perché si tratta del tragitto centrale dell’autodisciplina. Ti spiegherò cos’è e come usarlo.

Nel frattempo tu rifletti su come usare la tua forza di volontà! ;)

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About Rubel

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