5 regole d’oro per non perdere più le cose…

Immagina la seguente scena…

perdereStai sull’uscio di casa, incappottato e pronto a scappare (tra l’altro sei già in ritardo), ma ti affanni tra mensole, ripiani e tasche varie, perché indovina? Non riesci a trovare una cosa importante senza la quale praticamente non puoi uscire.

“Dove ho messo il cellulare?” continui a ripeterti. E allora…

-Fai un pap test del tuo corpo che nemmeno una perquisizione della polizia.

-Rovisti tra la tua roba come un ladro d’appartamento.

-Ti muovi per casa a mo’ di cane da tartufo annusando ogni centimetro in cerca di un indizio.

-Ripercorri mentalmente alla velocità della luce i tuoi spostamenti nelle ultime 24 ore nella speranza che ti si accenda la lampadina sulla testa.

-Magari parli da solo e cominci a invocare l’anima del tuo oggetto perduto… “dove sei, amore? Perché vuoi farmi soffrire? Ti prometto che se torni da me non ti perderò mai più!”(nella migliore delle ipotesi; nella peggiore inizi a bestemmiare).

Niente.

Nel frattempo i minuti continuano a scorrere e a quel punto sei disperato, la tua pazienza è già andata a farsi benedire, e l’unica cosa che riesci a fare è maledire te stesso per essere così sbadato e/o disordinato.

Ci sei? E’ un film che hai visto e di cui eri il protagonista?

In questo caso l’oggetto “perduto” è il cellulare, ma scene di questo tipo possono riguardare portafogli, chiavi di casa, occhiali, e in generale qualunque cosa esistente. Tra l’altro c’è chi vive situazioni del genere una volta tanto, e chi invece le affronta ogni giorno.

Fai per caso parte di questa seconda categoria? Accidenti.

Non disperare; a tutto c’è rimedio.

Vediamo cosa puoi fare.

Prima regola fra tutte: ogni cosa al suo indirizzo

Perché tu non perda le tue cose, devi assegnare loro un posto. Gli oggetti, come le persone, hanno bisogno di una “casa”. Scegli un cassetto, una mensola, una grotta, una mangiatoia, quello che ti pare… un luogo dove far abitare tutto.

Senza doverti per forza confondere, per la maggioranza delle cose puoi rifarti ai modelli classici.

-Le camicie stanno nell’armadio

-I libri stanno sulla libreria

-Il cibo sta in dispensa

L’elenco potrebbe continuare, ma credo di aver già reso l’idea. Il punto dunque è che… se 27 delle tue camicie stanno sul letto insieme a ¾ del tuo intero guardaroba, e quella blu (la tua preferita) giace sotto i corpi inermi dei suoi colleghi, non sarà facile per te trovarla. Se sul water c’è il libro di economia che studiavi mentre facevi i tuoi bisogni, probabilmente perderai tempo a cercarlo quando ti servirà nuovamente. Quindi, quando qualcosa si allontana da casa, fai in modo che vi torni.

Esempi pratici:

-Guarda negli occhi il tuo cellulare e scegli una casa (un posto) per lui. Cos’è? L’angolino in alto a destra della tua scrivania? Per me va benissimo. Posalo lì. Quando devi rispondere a una chiamata, fallo, ma poi rimettilo al suo posto.

-Hai uno svuota tasche all’ingresso, proprio vicino alla porta? Mettici le chiavi. Se ogni volta che entri in casa, le metti a cuccia lì, ogni volta che dovrai uscire, le troverai lì.

Fidati, è scienza J.

Per organizzare è talvolta necessario archiviare o catalogare. Quando parliamo di documenti infatti, è importante creare dei settori.

Se stai davanti a uno scaffale può esserti utile scegliere un ordine:

-Ordine alfabetico

-Ordine cronologico

E così via. In questo caso un prezioso aiuto sono le etichette. In un colpo d’occhio ti permetteranno di trovare quello che cerchi.

Se stai sul computer dividi in cartelle:

-Documenti

-Musica

-Foto

Ecc… Anche in questo caso, saprai individuare facilmente i contenuti. Sii specifico. Da evitare assolutamente le cartelle con la scritta “varie”. Rischi d’infilarci di tutto e poi farti rinchiudere alla Neuro quando non trovi quel che ti serve.

Seconda regola: fallo subito!

Se sei rientrato a casa, hai già raggiunto distrattamente la camera da letto e stai ancora con le chiavi in mano, non pensare “vabbè, le metto qui e poi le poso al loro posto”. Quel qui sarà probabilmente il luogo che non te le farà più ritrovare. Non te le sganciare dalle mani se non per collocarle nella loro posizione assegnata. Quindi torna all’ingresso e mollale su quel benedetto svuota tasche.

Terza regola: Stai attento ai tempi di intercorrenza

Sto parlando del lasso di tempo che trascorre fra una tua azione e l’altra. Questo è il momento in cui fare quello che stai facendo per non dimenticarlo e passare alla cosa successiva. Se stai pensando “intanto poso in freezer il gelato che si scioglie e poi metto le chiavi all’ingresso”, fai esattamente così. Perché se dopo il gelato, finisci di riporre tutta la spesa, le chiavi le poggerai dove capita e… il resto lo sai già.

Quarta regola: Crea un’abitudine

Se il vuoi ottenere il massimo risultato da te e dal tuo metodo, devi esercitarti. Una volta trovati i luoghi in cui riporre gli oggetti, impegnati per tenerceli ogni giorno. Consideralo un compito, e svolgilo. Imponitelo per 4 settimane; dovrebbe essere un tempo sufficiente per abituarti, e poi farlo in automatico.

Quinta regola: Fare periodicamente una supervisione

E’ necessario di tanto in tanto rivedere gli spazi per ripristinarli. Capiterà sempre che qualcosa finisca dove non deve stare. Ristabilire l’ordine ti permetterà di avere sempre tutto sotto controllo.

Dunque? Ti sei stancato di perdere le cose? O d’impazzire un po’ ogni giorno perché non le trovi?

E allora, mettiti subito all’opera!

Se non sai bene da dove cominciare rivedi i sottotitoli in grassetto di questo articolo e agisci!

Farai un ottimo lavoro, ne sono sicuro J

 

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About Rubel

Ciao! Mi chiamo Rubel è sono un grande appassionato di Tecnologia e Crescità personale. Tutto con il Pc è un blog dedicato per gli appassionati di tecnologia. Se ti piace quello che scrivo, allora iscriviti ai Feed.

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