La perseveranza: indispensabile nell’autodisciplina (sesta parte)

La perseveranza…

perseveranza

Non mischiarti con la folla…

La quinta componente essenziale dell’autodisciplina è la perseveranza.

Negli articoli che hai letto precedentemente, dopo aver esaminato l’autodisciplina in generale e a cosa si applica, abbiamo parlato

Ora ci è rimasto da parlare solo dell’ultima componente dell’autodisciplina, ma non certo per importanza.

Cos’è la perseveranza?

Un saggio l’ha descritta come “la capacità di andare avanti con la faccia contro vento.”

La perseveranza è la capacità di agire anche quando non hai voglia di farlo, anche quando incontri ostacoli, anche quando tutto ti dice che devi smettere, anche quando ti viene a mancare momentaneamente la motivazione.

Sì, perché devi sapere che la motivazione sarà sempre nella tua vita, come in quella mia e di tutti gli altri, come un’onda che va e viene. A volte arriva forte e impetuosa, altre si allontana e perde forza.

Ma ciò che conta per raggoiungere un obiettivo non è la motivazione, bensì l’azione. La perseveranza ti permette di restare attivo anche quando sei scoraggiato, quando l’onda della motivazione si è momentaneamente allontanata. E questo atteggiamento nel tempo, ti darà dei risultati.

La perseveranza inoltre ti darà la sua di motivazione, che deriva dai risultati.

Se ad esempio inizi a correre regolarmente ogni giorno per perdere peso, sarai ancora più motivato quando vedrai l’ago della bilanca scendere per effetto della tua perseveranza e costanza.

Quindi, per capirci, la perseveranza è indispensabile per continuare il tuo lavoro di autodisciplina.

Quando non perseverare

Ma devi ammettere che ci sono situazioni in cui invece è meglio mollare. Sarà capitato anche a te qualche occasione di riscontrare che la rinuncia era meglio dell’andare avanti, no?

A me è successo quando ho deciso che avrei fatto il rappresentante. Ho perseverato per un bel po’, ma credimi se ti dico che non era un lavoro adatto alla mia natura diplomatica. Sebbene non mi manchi l’arte della persuasione, odio convincere la gente a comprare qualcosa che non gli serve perché io ci devo guadagnare sopra. Ad un certo punto ho capito che non potevo fare un lavoro che andasse contro la mia natura e i mie principi, e così invece di perseverare ho mollato.

Come fai a sapere quando è il momento di mollare?

Quando come è successo a me capisci che quello che stai facendo non è qualcosa che ti ispira, o che dopo vari tentativi continua a rivelarsi un fallimento. Capire i propri limiti non è mancanza di autodisciplina, ma consapevolezza di sé.

Intestardirsi nel fare qualcosa non è perseverare, ma essere sciocchi.

Ci sono diversi manuali che incoraggiano a perseguire un obiettivo a qualunque costo, ma io ho imparato che quello che mi fa stare bene oggi, non mi farà star bene l’anno prossimo. La nostra personalità è soggetta a continui cambiamenti e noi è giusto che li accettiamo.

Perché perseguire un obiettivo che va contro te stesso significa aver fallito in partenza.

Lo so che qusto è un concetto difficile da mettere in pratica. Richiede tanta, ma tanta consapevolezza di sé. Nel tempo però imparerai a gestirlo benissimo, esattamente come sto facendo io.

Man mano che il tempo passa, anche i tuoi obiettivi potrebbero subire delle mutazioni. A quel punto devi adattarti alle nuove esigenze che hai e costruire su di esse nuovi progetti. E quelli vecchi? Dovrai per forza accantonarli.

Perché ti faccio questo discorso?

Perché se l’autodisciplina è un percorso della personalità, è su quella che ti devi basare per riuscire.

La perseveranza ti permette di raggiungere obiettivi alti anche quando hai momenti in cui desideri mollare, ma non dimenticare che i tuoi obiettivi devono essere nel complesso sempre qualcosa di stimolante per te. Devono rappresentare una sfida che alla fine ti reca piacere, e non un fardello continuo da portare.

Guarda avanti…

Ricordi l’espressione del saggio che ho menzionato all’inizio dell’articolo? La capacità di andare avanti con la faccia contro vento.

Perseverare significa andare avanti. Non persevera chi resta fermo o peggio ancorato al suo passato. La perseveranza è alimentata da un progetto futuro,che sia accattivante e stimolante.

Così anche tu, mentre ti impegni ad autodisciplinarti in qualcosa, devi vederne il vantaggio futuro, e deve trattarsi di un vantaggio che ti attira, che ti stimola.

Questo a sua volta ti concederà la capacità di perseverare nell’azione e raggiungere il tuo traguardo indipendentemente dalle difficoltà che incontrerai nel tuo percorso o dagli alti e bassi del tuo umore.

Concentrati un attimo e pensa alla volta in cui nella tua vita hai avuto perseveranza. Quando dovevi prepararti per gli esami? Quando cercavi un posto di lavoro? Quando cercavi di conquistare una ragazza?

Ecco: prendi a modello quel momento e avrai chiaro cosa vuol dire perseverare.

Per concludere…

Siamo giunti alla conclusione del nostro argomento.

Adesso sai tutto quello che c’è da sapere sull’autodisciplina e su come attuarla nella tua vita.

Spero che una volta finito di leggere non tornerai alle tue vecchie e malsane abitudini, ma che ti siederai con in mano un foglio e una penna e stilerai una lista di aree della tua vita in cui iniziare a mettere in pratica tutte le cose che hai appreso finora.

Ti garantisco che tra qualche anno, dopo aver messo a posto tutti gli aspetti “disordinati” della tua vita, non solo ti sentirai una persona migliore, ma lo sarai davvero!

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About Rubel

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