Smettere di procrastinare: 14 consigli pratici da applicare

Procrastinare: non è un option!

Procrastinazione

Fra un anno vorrete aver iniziato a lavorare oggi”
Karen Lamb

Procrastinare: rimandare ad un momento successivo e non stabilito gli impegni che dobbiamo assolvere.

O semplicemente non seguire il consiglio di un famoso proverbio: “Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi”. Mia madre me lo ripeteva sempre da bambino.

Cercare di non vivere la vita con impazienza di per se non è un’attitudine sbagliata. Ma se hai l’abitudine a rimandare sempre le cose che devi fare per poi trovarti ad affannarti per farle all’ultimo minuto, allora si tratta di qualcosa di diverso: sei un procrastinatore.

Godersi un momento di relax invece di fare qualcosa che non hai nessuna voglia di fare, sul momento può essere piacevole e darti un senso di appagamento e libertà. Il problema poi arriva quando quello che non hai fatto ti presenta il conto, che sia un rimprovero, una perdita economica, un lavoro che rimandato poi ti richiede il doppio del tempo per essere svolto, il senso di vergogna e inadeguatezza.

Lo sapevi che i procrastinatori sono fra i soggetti più ansiosi?

E che sono quelli che tendono ad avere meno stima di se?

Sei un procrastinatore anche tu?

Soffri d’ansia, vero?

Hai mai pensato al motivo per cui continui a rimandare i tuoi impegni, per poi affannarti al momento di doverli assolvere di fretta (e con molta probabilità pure male)?

Ora ti dico sei motivi per cui la persone tendono a procrastinare.

Dai un’occhiata e cerca di individuare qual’è il motivo che spinge te a farlo o quali sono i motivi, nel caso fossero più di uno.

Capire perché rimandi i tuoi impegni è il primo passo per trovare il modo di combattere questa tendenza. Bisogna sempre sapere chi è il nemico contro cui stiamo lottando, e la procrastinazione è solo il sintomo. Il nemico è la causa che ci fa procrastinare. Individuala tra queste sei:

 

6 motivi per cui si procrastina

I motivi per cui si tende a rimandare il momento di assolvere un compito poco gradito sono tanti, ma io mi concentro su quelli più comuni. Con molta probabilità fra questi elencati rivedrai anche te stesso.

 

1)  L’inerzia

L’inerzia, comenemente conosciua come pigrizia è il nemico numero uno di qualsiasi impegno. Se non abbiamo voglia di far sforzi di nessun tipo è naturale che rimandiamo il momento di doverli fare al più tardi possibile.

Se sei una persona pigra è quindi facilissimo che tu sia un procrastinatore.

Forse però dimentichi cosa comporta la tua attitudine a rimandare al dopo quello che non ti piace fare. Ovvero che dovrai farla comunque, e in più di corsa e con uno spirito peggiore di quello che avresti avuto se l’avessi fatta subito togliendola di mezzo.

Supponiamo che tu debba pulire la cucina ma non ne hai voglia. Decidi di farlo dopo aver guardato la TV. Niente di male in questo, tanto la pulirai comunque…

Ma supponi che mentre guardi la TV ricevi la visita inaspettata di qualcuno e tu debba fare accomodare il tuo ospite in cucina… Come ti sentirai?

 

2) La ribellione innata

Tendenzialmente tutti sentiamo il bisogno di controllare il nostro tempo e le nostre attività. Quando ti ritrovi a dover fare qualcosa che non ti piace, ti senti come privato della libertà di scelta, e nasce dentro di te un senso di ribellione e di rifiuto dell’obbligo imposto.

È ad esempio un atteggiamento tipico dei ragazzi, ma si nota spesso anche negli adulti.

Dando ascolto al tuo istinto di ribellione che nasce dal senso di imposizione però, dimentichi le conseguenze che deriveranno dal non svolgere il tuo compito nel momento migliore.

Immagina di essere uno studente che va a scuola. Devi studiare matematica, ma la matematica non ti piace. Ti fa schifo! Pensi che potrai farla dopo, ma poi un tuo amico ti invita ad uscire e tu non ha nessuna voglia di rifiutare…

Come ti sentirai l’indomani mattina, appena a scuola scoccherà l’ora di matematica?

 

3)  Paura di fallire

A volte potresti avere la tendenza a rimandare le cose che pensi di non saper fare, o quelle che ti sembrano troppo complicate. La paura di farle male è talmente forte che rimandi il momento in cui dovrai affrontarle.

Quello che ti sfugge forse, è che prima o poi dovrai affrontarle comunque. Non è meglio affrontarle prima, quando eventualmente avrai tutto il tempo di rimediare ad un errore? Se è vero che potresti farle male, all’ultimo minuto come farai a rimediare?

 

4)  Non sei motivato

Sei consapevole che un lavoro va svolto, ma per te non è importante svolgerlo. Potrebbe essere quello di mantenere in ordine una camera ad esempio, oppure di compilare un documento come la dichiarazione dei redditi o pagare una bolletta all’ufficio postale. Va fatto e lo sai, ma non hai voglia di farlo perché non ne vedi il beneficio, ma solo un compito da svolgere. Prendendo il caso della bolletta però, forse non hai riflettuto che pagarla ti reca un beneficio immediato di carattere economico, ovvero evitare la mora nella bolletta successiva…

 

5)  Sei distratto da altre cose

Le distrazioni non mancano mai a nessuno. Se permetti che abbiano il controllo sul tuo modo si gestire il tempo e le attività, non riuscirai mai a portare a termine i tuoi compiti nel modo dovuto.

Per esempio, cose come la posta elettronica o i messaggi sul cellulare possono farti perdere una quantità incredibile di tempo, se non gestiti bene.

Hai mai pensato di vederli come un premio dopo che hai svolto i tuoi doveri, anziché vedere i tuoi doveri come un impedimento a godere di queste cose?

 

6)  Non sai da dove iniziare

Il compito che devi svolgere ti sembra un grande muro insormontabile, in cui non trovi l’entrata?

È questo il motivo per cui rimandi il momento di iniziare a svolgerlo?

Allora il tuo problema è proprio non sapere da dove iniziare.

Prova a ragionare così: Non puoi guidare una macchina ferma. La prima cosa che devi fare, anche se non sai come guidare è metterla in moto, no?

Inizia da lì. Mettiti in moto. Prendersi il tempo di capire come svolgere un lavoro che va fatto non è una perdita di tempo.

 

Adesso che hai capito perché tendi a rimandare le cose, continuerò con l’indicarti cosa puoi fare per lottare contro questa tendenza che ti fa solo del male.

 

14 consigli per smettere di procrastinare

Nel leggere questo elenco di suggerimenti su come lottare contro la voglia di procrastinare, non pensare di doverli mettere in pratica tutti insieme.

Fai così, invece. Scegli quello che ti sembra più facile da mettere in pratica e prova a metterlo in pratica per un po’ di tempo. Quando vedi che non funziona più, cambia  il metodo e provane un altro. Non esiste una soluzione universale alle tendenze innate che hai, anche perché come hai visto i motivi potrebbero essere diversi. Ma spesso usare alcuni di questi consigli in modo combinato, da eccellenti risultati.

E ricordati che tentare non nuoce”. Tentali tutti, quindi!

 

1)  “Prima il dovere”

Conosci questo detto: “Prima il dovere e poi il piacere”?

Si tratta di importi di fare le cose che ti piacciono solo dopo che hai svolto il tuo compito. In questo modo avrai lo stimolo a finirle il prima possibile (bada solo di non farle male per finirle presto). È un metodo che funziona sempre, perché niente motiva più di una ricompensa. Ti verrà difficile assumere questo atteggiamento mentale solo per le prime settimane, poi diventerà una cosa naturale.

 

2)  Dividi il tuo compito in piccole parti

Quando ti ritrovi a dover fare qualcosa che ti richiede molto tempo o molto impegno mentale, suddividilo in piccoli traguardi da raggiungere. Ad esempio se devi scrivere un tema, sappi che devi dividerlo in 4 parti: tema, introduzione, corpo, conclusione.

Svolgi le parti una alla volta. Ogni volta che avrai completato una parte ti sentirai soddisfatto è più vicino al traguardo, cosa che ti motiverà ad andare avanti fino alla fine.

È un metodo che puoi applicare a tutto, anche alle pulizie di casa.

 

3)  La regola dei 10 minuti

Trovandoti a dover fare qualcosa che non hai nessuna voglia di fare, può esserti di aiuto pensare che ti occuperai di quella cosa solo per 10 minuti, prima di concederti uno spazio per te. A livello mentale il pensiero di finire in poco tempo è di grande aiuto, e spesso se il compito richiede di più andrai oltre i 10 minuti senza troppe difficoltà.

 

5)  Imposta un limite di scadenza

Si tratta di stabilire un termine massimo entro cui il compito sgradevole va svolto. Se stabilisci una scadenza al tuo compito, potrai procrastinare solo fino ad essa, ma poi lo svolgerai, e lo svolgerai in tempo senza ansia e affanno. Cerca di essere corretto e preciso però.

 

6)  Rapporto 30 a 10

E’ un gioco mentale davvero carino, che da risultati positivi a tutti.

Devi stabilire ogni 30 minuti di lavoro, 10 minuti per fare quello che ti va, che sia pausa caffè, leggere il giornale, guardare la posta elettronica, navigare sul web. Insomma, premiarti ogni 30 minuti di lavoro. Se sei corretto e rispetti i tempi stabiliti del rapporto 30 a 10, questo metodo ti permetterà di svolgere tutti i tuoi compiti senza rimandarli più. Prova, e poi dirai che ho ragione!

 

7)  Premiati sempre

E’ un comune denominatore in molti dei 14 consigli che ti sto dando. Devi premiarti ogni volta che fai qualcosa che non avevi voglia di fare. Scegli tu il tipo di premio, perché la cosa importante è che alla fine del compito su sai che sarai premiato per lo sforzo.

È un metodo usato con successo con i bambini. Gli si prospetta un premio e loro si impegnano nel compito affidato. Anche negli adulti resta una parte infantile che non morirà mai… quindi fai finta di essere un bimbo, e premiati!

 

8)  Elimina le distrazioni

Se hai distrazioni intorno è più facile che tu rimandi le cose da fare, o che ti prendi 5 minuti per fare ciò che ti va, ma poi i 5 minuti si trasformano in ore. Stai lontano dalle cose che ti distraggono mentre lavori. TV, consolle, cellulare. Se ad esempio lavori al pc, chiudi la pagina dei social network e della posta elettronica, in modo da evitare tentazioni derivanti dalle notifiche visibili. Semmai in questi casi puoi abbinare il metodo 30 a 10, e riapri queste pagine ogni 30 minuti stando attento a non andare agli oltre 10 minuti di pausa.

 

9)  Segna il tuo tempo

Per renderti conto di quanto tempo perdi a causa delle distrazioni e di quanto ne usi per svolgere i tuoi compiti, segna il tempo delle tue attività per un paio di giornate. Ti sorprenderà vedere come impieghi il tuo tempo e ti servirà per prendere coscienza della gravità del problema di procrastinare!

 

10)  Prepara il tuo lavoro

Alcuni lavori richiedono una preparazione. Se ad esempio devi cucinare una pietanza, ti sarà utile avere a portata di mano tutti gli ingredienti e gli strumenti che servono per prepararla. Avere tutto pronto renderà il tuo compito più piacevole e meno stressante.

 

11)  Pensa alle conseguenze positive

Devi concentrarti sul risultato che otterrai svolgendo il tuo compito bene e nei tempi giusti. Non pensare alla fatica e al tempo che ti richiederà svolgerlo. Si tratta di vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Nel primo caso è mezzo pieno e nel secondo mezzo vuoto. La quantità di acqua però è la stessa. Dipende da te fartela piacere…

 

12)  Fatti aiutare

Se ti ritrovi a dover svolgere un compito che ritieni più grande di te, o che pensi non riuscirai a svolgere nei tempi richiesti o con le tue sole forse, invece di rimandarlo chiedi aiuto ad un familiare o ad un amico... Questo ti motiverà ancora di più.

 

14) Prepara una lista delle cose da fare

Se prepari una lista delle cose da fare durante la giornata e spunterai ognuna man mano che la fai, riuscirai a non dimenticare nulla o comunque a non rimandare nulla oltre la tua giornata.

Metti in cima alla lista le cose che meno ti piacciono. Farle per prime, mentre ancora non sei stanco è molto meglio che lasciarle per ultime.

 

15)  Affronta la paura di non riuscire

La paura di non riuscire a fare una cosa ti blocca?

Inizia col pensare a quale potrebbe essere la cosa peggiore che ti possa accadere svolgendo male il tuo compito. Un rimprovero? Il senso di inadeguatezza? Il senso di colpa?

Ora ragiona a cosa otterrai non svolgendolo. Ti sorprenderà renderti conto che le conseguenze che derivano dal non svolgere il tuo compito sono più concrete di quelle che potrebbero derivare da un compito svolto male.

 

16)  Programma la tua attività sempre in anticipo

Significa stabilire di svolgere il tuo compito in anticipo rispetto alla scadenza limite che hai.

Devi consegnare un lavoro entro sabato? Programmati per completarlo entro giovedì.

Devi preparare una cena per i tuoi ospiti? Programmati di avere tutti gli ingredienti entro la mattinata.

Hai un compito in classe mercoledì? Assicurati di essere pronto ad affrontarlo già da martedì.

 

 

Hai notato come sono semplici da seguire questi consigli?

Su, prova immediatamente a metterne in pratica qualcuno, e mi raccomando….non procrastinare anche in questo!

 

 

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About Rubel

Ciao! Mi chiamo Rubel è sono un grande appassionato di Tecnologia e Crescità personale. Tutto con il Pc è un blog dedicato per gli appassionati di tecnologia. Se ti piace quello che scrivo, allora iscriviti ai Feed.

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