Recensione Resident Evil 4: Wii edition

Un brivido infinito per il re del genere thriller horror

Resident Evil 4: Edizione Wii

Resident Evil è sicuramente uno dei titoli più famosi delle ultime generazioni, conosciuto sia per ciò che concerne i videogames, sia per le pellicole cinematografiche realizzate su questa saga.

Ne avrai sentito sicuramente parlare oppure forse sei un’appassionato del genere thriller horror fino a tal punto di esserti già accaparrato diverso “materiale” sull’argomento. Oggi ti vorrei parlare di Resident Evil 4, un episodio che ti farà stare con il fiato sospeso dall’inizio alla fine: i brividi ti percorreranno la schiena e, dopo averci giocato, scoprirai che tutto il tuo mondo ludico si aprirà a nuovi orizzonti…

 

La trama del gioco

La storia raccontata in Resident Evil 4 sono ambientate sei anni dopo gli eventi raccontati durante il secondo episodio, che videro la città di Racoon City invasa da creature terrificanti e mutanti venute alla luce in seguito ad un esperimento genetico clamorosamente fallito e creato dalla misteriosa compagnia Umbrella.

Leon Scott Kennedy, l’agente di polizia sopravvissuto miracolosamente al disastro di Racoon City, è nuovamente il protagonista principale: ora lo vedrai promosso, nientemeno che al servizio del Presidente degli Stati Uniti.

In questa nuova avventura, ti ritroverai spedito in uno sperduto villaggio in Spagna dove si presume sia stata fatta prigioniera la figlia del presidente, misteriosamente scomparsa per ragioni ignote. Ovviamente, la tua missione e quella dell’agente Leon Scott Kennedy sarà quella di portarla in salvo anche se l’impresa ti riserverà non poche e sgradevoli sorprese…

Dopo una breve introduzione, realizzata dallo stesso motore grafico del gioco e ideata secondo i canoni cinematografici, farai subito conoscenza con un abitante del villaggio, che non si rivelerà per nulla simpatico e che ti costringerà subito alla sua “eliminazione”.

Rispetto ai precedenti episodi della saga, Resident Evil 4 si distingue per i cambiamenti adottati nella tipologia dei nostri “nemici”: al posto degli zombie, ti troverai a combattere gli antipatici abitanti del villaggio, infetti da uno strano virus e come comandati da un misterioso personaggio che fa capo ad una specie di inquietante setta religiosa.

Qui comincerai a capire che Resident Evil 4 sarà in grado di farti vivere un’esperienza horror assolutamente spaventosa e particolarmente adrenalinica dal punto di vista emotivo, dove in ogni momento vivrai al limite della sopravvivenza, costretto a razionare le munizioni per non ritrovarti disarmato nelle situazioni più pericolose.

Un nuovo sistema di controllo…

Probabilmente gli ideatori di Resident Evil 4 hanno capito da subito le enormi potenziali che questo videogioco avrebbe potuto avere se abbinato al nuovo sistema di controllo che la console Nintendo Wii è in grado di offrire.

La personalizzazione del gioco è assolutamente straordinaria per diverse componentistiche: potrai notare come la telecamera sia posizionata alle spalle del personaggio, leggermente spostata alla sua destra regalandoti una sensazione di visuale in terza persona incredibilmente nuova.

Tenendo premuto il tasto B, farai impugnare all’agente Leon la pistola e tramite il puntatore del telecomando potrai stabilire con precisione quali saranno gli obiettivi dei tuoi spari; se muoverai invece lo stick analogico, potrai variare la visuale e dando un leggero colpo verso il basso con il Wiimote, l’agente Leon provvederà prontamente a ricaricare l’arma da fuoco.

E’ ovvio che puntare direttamente la propria arma verso lo schermo è tutt’altra cosa rispetto a muovere uno stick con il pollice: il fattore emotivo, la tua precisione ed anche naturalmente l’aspetto realistico del gioco lo elevano in maniera assoluta.

 

Grafica e sonoro

La grafica è uno degli elementi che ti sorprenderanno maggiormente: pur trattandosi di un gioco abbastanza datato, potrai apprezzare la cura del dettaglio che i creatori di Resident Evil 4 sono riusciti ad ottenere.

La realizzazione dei volti dei protagonisti è assolutamente fantastica e te ne accorgerai soprattutto nelle scene di intermezzo dove le espressioni sono particolarmente suggestive.

Anche le ambientazioni sono state realizzate con estrema cura nei dettagli: non ti stupirai, ad esempio, di vedere uno scarafaggio “passeggiare” su un’asse di legno posta in secondo piano rispetto macchina da presa. I riferimenti cinematografici sono chiari: gli autori hanno voluto seguire l’impronta della sceneggiatura del classico cinema horror. Anche la fotografia è straordinaria: tonalità poco sature che variano dal seppia al bianco e nero.

 

Di fronte ad un capolavoro che rispecchia le ambientazioni delle pellicole cinematografiche, non poteva mancare una colonna sonora di altissimo livello.

Come un horror che si rispetti, le musiche che accompagnano le gesta dei protagonisti sono sempre piuttosto “angoscianti”, per poi crescere ancor più d’intensità nei momenti culminanti.

Proverai dei brividi di spavento ogni qualvolta sentirai le urla dei popolani, così agghiaccianti. Oltre al rumore incessante del vento o della pioggia potrai vivere attimi di tensione quando sentirai il rumore dei passi lenti, amplificati dalle foglie secche che vengono calpestate e il breve bagliore di un fulmine che potrebbe rivelare la presenza di un’ombra sinistra che sta per scagliarsi contro di te.

In conclusione

Resident Evil 4 è da considerare come una vera e propria opera d’arte, una presenza indispensabile nella propria videoteca: più che un gioco, noterai che è una vera e propria esperienza da vivere fino in fondo.

Ti accorgerai piano piano che il gioco ti prenderà a tal punto che le emozioni più recondite sbucheranno improvvisamente lasciandoti quel sottile piacere di aver provato davvero qualcosa di unico.

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About Rubel

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